Perché questo Corso

Nel novembre 1998 un gruppo di cittadini di Tavarnelle e Barberino appassionati di astronomia fondano l’ Associazione Gruppo Astrofili “il Borghetto“.

Dopo due anni di attività iniziata nel 1996 approvano uno statuto che ne determina gli obiettivi e le caratteristiche. Scopi del sodalizio sono da subito, la ricerca e la divulgazione delle scienze astronomiche.

Ad oggi più di trenta soci attivi collaborano alle varie attività: divulgazione nelle scuole, serate pubbliche, progetti di ricerca, e un portale Internet nazionale sull’astronomia, l’ormai famoso www.astrofili.org.
Molte riviste del settore pubblicano regolarmente nostre immagini, inoltre collaboriamo attivamente a progetti di ricerca promossi da associazioni culturali e dalle Università.

Sono attivate colaborazioni con gruppi astrofili sia della provincia di Firenze che di Siena.

Grazie ai contributi dei comuni di Tavarnelle e Barberino e di alcuni istituti bancari il gruppo possiede strumenti e materiale didattico che utilizza nelle varie iniziative.

Il gruppo negli ultimi mesi, in vista della realizzazione dell’osservatorio, sta promovendo la propria immagine con l’obiettivo di coinvolgere sempre più appassionati .

Saper raccontare la scienza in modo appassionante e coinvolgente,
oltre che competente, è il principale requisito per chi fa
comunicazione o divulgazione scientifica.

Rispondere alle mille domande, trovare nuove idee per rendere semplici concetti complessi, affrontare argomenti complicati e spiegarli in modo chiaro ed efficace, raggiungere la mente di chiunque mostra curiosità,
alimentandola: queste sono le capacità che un comunicatore
scientifico deve avere oggi, in particolare se lavora nella scuola con i
bambini o con i ragazzi.

Il progetto PITAGORA mette insieme l’esperienza di docenti
scolastici e universitari per realizzare 2 cicli di corsi di formazione e
aggiornamento per i volontari che operano nel settore dell’educazione e della divulgazione scientifica e che si rivolgono a studenti in età scolare o con particolari esigenze formative.

I corsi mirano a soddisfare una crescente domanda da parte degli operatori volontari del settore per apprendere temi e metodi d’insegnamento più efficaci.

Purtroppo la scarsezza d’iniziative universitarie o scolastiche da una parte e il crescente divario tra i giovani e la cultura, anche intesa in senso scolastico, dall’altra rendono il problema sentito e urgente.

I partecipanti ai corsi non apprenderanno nozioni scientifiche, ma
impareranno COME raccontarle, acquisendo una visione aperta che
integri le materie scientifiche con quelle storiche e umanistiche.

Saranno così in grado poi di trasmettere nella scuola questo nuovo
spirito di pluralismo culturale, con l’intento di alimentare nei giovani
un rinnovato interesse.

Il metodo che si vuole proporre è quello dell’esperienza personale,
dello sperimentare per sapere, del ‘giocare’ per imparare, sia da
parte dell’insegnante sia poi dello studente; siamo convinti che
questo metodo non solo permetta un migliore apprendimento, ma
che aiuti i soggetti più svantaggiati.

Destinatari

Chiunque si occupi o intenda occuparsi, nelle associazioni di
volontariato proponenti o altre, di divulgazione scientifica e
formazione di giovani a carattere volontario, sia in ambito scolastico
che non: astrofili, insegnanti, volontari di associazioni culturali,
ricercatori universitari, dottorandi…

Il corso si svolgerà in due distinte sessioni:

25 Ottobre – 22 Novembre 2005 oppure
2 Febbraio – 28 Febbraio 2006

Struttura del corso

Il corso avrà la durata di 28 ore complessive, e sarà composto da
lezioni teoriche, seminari e visite all’Osservatorio Astronomico, al
Planetario e al Museo di Storia della Scienza.

Contenuti

Trasmissione di conoscenze teorico-pratiche relative a temi di fisica,
astronomia, storia del pensiero scientifico ed influenze storicoartistiche.

Approfondimento su metodologie efficaci per la
divulgazione e la formazione scientifica attraverso la
sperimentazione ed il gioco.

Informazioni sui programmi delle associazioni coinvolte.
Visite all’Osservatorio Astronomico, al Planetario e al Museo di Storia
della Scienza.